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Dossier condensatori low-ESR - HIRC
Dossier condensatori low-ESR
Autore:
Antonio Trapanese e Donato Clun
Data:
11/03/2003
Rischio esplosione?
Un pericolo da tenere in considerazione è la possibile esplosione di questi condensatori. Non è nostro obiettivo fare gli allarmisti, ma si tratta pur sempre di una possibilità,
anche se molto remota.
Come abbiamo visto, l’elettrolisi del liquido contenuto nei condensatori produce una certa quantità di gas. Il condensatore vero e proprio è rinchiuso all’interno di un contenitore chiuso ermeticamente, ragion per cui la sua pressione interna aumenta finché questo non si rompe. I contenitori sono fatti di un sottile lamierino di alluminio, mentre il tappo inferiore è fatto di semplice gomma, e solitamente questo non resiste molto, quindi non appena la pressione diventa modestamente più alta del normale, questo tappo cede in maniera innocua lasciando uscire i gas e un po’ di elettrolita.
Questa tuttavia è una situazione non prevista dal costruttore, e quindi non prevedibile. I condensatori non hanno alcun genere di “valvola di sfogo” di emergenza, poiché in condizioni normali non ce ne sarebbe la necessità. Fatta questa considerazione è evidente che c’è una certa possibilità (davvero molto remota) che la pressione aumenti tanto da provocare un cedimento del condensatore molto più violento, capace anche di scagliare qualche scheggia di materiale.
In ultima analisi, bisogna tenere in considerazione una possibilità, per fortuna estremamente remota: i gas prodotti dall’elettrolisi del liquido sono ossigeno (33%) e idrogeno (66%). Questa miscela è estremamente infiammabile, e considerando che si trova all’interno di un contenitore in cui la pressione è già di per se
piuttosto alta, l’esplosione che potrebbe aver luogo, avrebbe probabilmente una forza paragonabile a un piccolo petardo, ma mentre questo è in un contenitore di carta, l’esplosione di un condensatore avverrebbe in un contenitore di alluminio, i cui pezzi “sparati” via dall’esplosione potrebbero ferire una persona.
Tuttavia, tengo a sottolineare che si tratta di una possibilità davvero estremamente remota, poiché all`interno del cilindro metallico del condensatore non c`è nulla che possa
innescare questa reazione.
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